Auguri di un Santo Natale 

Carissimi
la memoria della nascita di Gesù per noi cristiani rappresenta sempre un avvenimento straordinario. Oltre a!!a festa esteriore, però, siamo richiamati al senso di gratitudine verso Dio perché nel suo grande amore Egli ci ha donato il suo Figlio.

  Naturalmente noi viviamo il Natale col senso della tenerezza e dell'attenzione ai bambini perchè Dio si fa bambino, ma il nostro pensiero di adulti nella fede ci deve portare più lontano, ci vuole ricordare che quel bambino diventato adulto si dona-immola per tutta l'umanità e noi ne riceviamo i frutti della sua morte e risurrezione.
  Gesù, che è nato nella grotta di Betlemme (che significa città del pane), e negli anni della sua vita pubblica ha moltiplicato cinque pani e due pesci per dodicimila persone circa, è sempre la stessa persona che ha donato il suo Corpo e il suo Sangue per tutta l'umanità, facendosi nostro cibo e bevanda: corpo concepito nel seno di Maria, messo in croce e risorto trionfalmente.
  Per noi cristiani la memoria del Natale, quindi, non può essere soltanto una festa esteriore, ma ci richiama a questo Corpo-Eucarestia-Comunione che noi possiamo assumere-mangiare per diventare sempre più credenti-praticanti e testimoni del suo amore.
  Questo amore che riceviamo da Dio, siamo chiamati a riversarlo sugli altri in forma di servizio-solidarietà, venendo cioè incontro alle difficoltà, ai problemi del nostro prossimo nelle situazioni concrete della vita.
  se poi questi servizi riusciamo a donarli come comunità, esprimeremo ancora di più la comunione con Dio e tra di noi.
  Carissimi, voglio porgere a tutti voi, in modo particolare agli ammalati, alle persone anziane e alle persone sole, i miei affettuosi auguri di un Santo Natale. Gesù che nasce in mezzo a noi porti nelle vostre famiglie la benedizione celeste, cioè la vera pace, la salute dell'anima e del corpo.

Vostro aff.mo  p. Pietro, parroco