Inizio del servizio pastorale del nuovo parroco

Carissimi,

domenica 31 prossimo presso la nostra chiesa presiederà la S. Messa il nostro Arcivescovo S. E. Paolo Romeo.

 Egli verrà per conferirmi ufficialmente il mandato di nuovo parroco. Avrà così inizio il mio ministero in questa parrocchia S. Sergio I Papa.

Desidero fare insieme a voi due considerazioni.

Si dice “nuovo” parroco, ma in verità si può dire per me “nuovo-vecchio” parroco. Si tratta, infatti, di un ritorno a casa dopo 14 anni di intervallo, 12 dei quali con lo stesso ministero in due parrocchie carmelitane romane: S. Maria del Carmelo a Mostacciano-EUR e S. Maria in Traspontina in Via della Conciliazione, vicino la Basilica di S. Pietro.

    E’ affascinante, quindi, per me sentire odore, sensazioni di “nuovo” intorno a me. Il Signore, infatti, chiede a me, ma anche a voi, un nuovo fervore, un nuovo  impegno, un rinnovamento interiore per creare un nuovo e sano entusiasmo in tutta la Comunità parrocchiale.

   Il secondo punto riguarda la parola “ministero”. Fino a quaranta anni fa circa, l’attività del nuovo parroco cominciava con un rito definito “presa di possesso”. Con Papa PaoloVI questo rito venne dichiarato “inizio solenne del ministero di parroco”.

   Come possiamo rilevare, c’è una bella coincidenza: la parola “ministero” significa servizio, e proprio l’anno pastorale che stiamo vivendo, per noi della parrocchia S. Sergio che siamo proiettati sul Congresso Eucaristico da celebrare nel 2011, ha come terra di riflessione, di formazione e di vita cristiana “la comunità fondata sull’Eucarestia genera i servizi”.

    Personalmente, sia come battezzato, sia come frate carmelitano che come sacerdote, e ancora una volta come parroco, sono chiamato ad essere costantemente “servo” come Cristo Gesù che non è venuto per comandare ma per servire, “non per essere servito ma per servire”. Da Gesù, inoltre, devo sempre imparare che cosa significa essere “buon pastore” con l’annuncio e la testimonianza e il dono della vita. Servendo il Signore in mezzo a voi, devo aiutarvi ad incontrarlo, per stare con Lui e diventare sempre più fratelli tra di  noi, una comunità che si riunisce nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

   Dovremo costruire una comunità che vive dell’Eucarestia e che in essa fonda l’attenzione di solidarietà per i più poveri, gli emarginati, gli anziani, le persone sole, e che impegnandosi nel sociale sa accettare la sfida del costruire la città di Dio e la città degli uomini per chiedere e ottenere tutto ciò che di diritto serve al bene comune.

   Dovremo, però, avere anche chiaro nella mente e nel cuore che come cristiani bisogna possedere gli atteggiamenti e i comportamenti di onestà, di giustizia e di verità, coltivando allo stesso tempo il senso del dovere, del rispetto dell’altro, amando la nostra Palermo e rendendo il nostro Quartiere bello e vivibile.

   Il Signore benedica i nostri buoni propositi, e la Madonna del Carmelo, nostra Madre e Sorella, ci accompagni in  questo nuovo cammino di popolo di Dio.

    Chiedendovi di pregare per me, vi aspetto tutti alla mensa eucaristica, vostro p. Pietro Leta, parroco.